Cascio: "La ribellione di Fini causata anche dalla Sicilia"

Il presidente dell'Ars lo ha detto nel corso di una cerimonia a palazzo dei Normanni: "Il clima dell'Isola ha contribuito a creare confusione"

PALERMO. "La Sicilia ha dato la sponda a Fini per la sua azione di contrapposizione alla leadership di Berlusconi, ha contribuito a creare un clima di confusione e complessità dei rapporti. Un anno fa il partito avrebbe dovuto prendere decisioni che invece non ha preso, un partito che agisce così non è un partito". Lo ha detto il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, durante la tradizionale cerimonia del ventaglio organizzata a Palazzo dei Normanni dalla stampa parlamentare.
Per Cascio, "é un miracolo avere approvato alcune riforme, come quella della sanità, dei rifiuti e la governance degli assessorati, in un clima politico alquanto teso".  Cascio ha spiegato che l'ufficio di presidenza dell'Ars ha firmato due disegni di legge, una che blocca la legge 104 per il personale della Regione siciliana e l'altra riguarda la riduzione dei componenti degli uffici di gabinetto e dei consulenti della presidente della Regione e degli assessori".
Poi abbocciato il nuovo governo Lombardo in arrivo: "Le legge sulla elezione diretta del governatore in questa legislatura ha fallito. Sull'eventuale quarto governo Lombardo esprimo un giudizio negativo, non sugli uomini, ma sul metodo. In passato avevamo una media di un governo ogni anno, oggi uno ogni sei mesi. Non mi sembra ci sian possibilità di un governo di prospettiva".
Rispetto al ruolo dell'Udc, Cascio ha aggiunto: "L'atteggiamento mi sembra responsaBile, ma non credo che l'Udc entrerà in un govenro che non abbia scadenza temporale, vale a dire la prosisma primavera".

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