Lombardo: "Il governo sblocchi i fondi per i cantieri lavoro"

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana che parla di somme dovute e passa al contrattacco: "I cialtroni non siamo noi, in questo caso è l'esecutivo nazionale"

PALERMO. E’ pronto alla protesta, seppur civile, il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. Chiede al governo nazionale quello che spetta all’Isola, ossia il fondo Fas che “è il presupposto per l’utilizzo dei fondi strutturali” e che permetterebbe di “avviare i cantieri di lavoro”. E intanto,  in merito agli sviluppi della situazione politica in Sicilia in vista di un possibile rimpasto, parla di “una ripresa forte dell'attività amministrativa che è stata aggredita da più parti”.
"L'assessore Leanza ha incontrato i sindaci per dimostrare che i cialtroni non siamo noi – spiega il governatore –. In questo caso è il governo nazionale che, se ci desse quello che ci spetta, cioè il fondo Fas che non è un regalo che lo stato ci fa ed è il presupposto per l'utilizzo dei fondi strutturali, noi potremmo avviare i cantieri di lavoro per far lavorare decine di migliaia di persone in tutti i comuni siciliani che hanno presentato i progetti. Stiamo preparando una lettera - conclude - per elevare una civile protesta affinché il governo nazionale dia seguito agli impegni che ha assunto".
Commentando gli sviluppi della situazione politica nell’Isola, il governatore Lombardo dice: "C'é una volontà di una ripresa forte dell'attività amministrativa che è stata aggredita da più parti - . Abbiamo un assetto che dovrà quadrarsi attorno a un patto: un governo di legislatura fatto da gente di buona volontà e una alleanza che resista nel tempo per realizzare un programma riformista. Il programma riformista - aggiunge - sarà il vero fattore di selezione di questa alleanza e la cui attuazione richiede non sei mesi ma anni. Siccome riformare vuol dire rivoluzionare abitudini e modi di fare, un andazzo che ci vede saccheggiati da secoli, non c'é dubbio che le reazioni che subiamo, che abbiamo subito e che subiremo sono apocalittiche. Siamo esposti a mille aggressioni - conclude il governatore - cercando di far vincere la Sicilia".

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