Uccide due donne e fugge nelle Marche, l’omicida è siciliano

Si chiama Claudio Alberto Sopranzi, il guardiano di camping di 51 anni che questo pomeriggio a Loreto ha ucciso la madre e la sorella della sua ex fidanzata, e ferito quest'ultima

LORETO. Ha sparato con una pistola Beretta calibro 7,65, regolarmente detenuta con altre armi, Claudio Alberto Sopranzi, il guardiano di camping di 51 anni che questo pomeriggio a Loreto ha ucciso la madre e la sorella della sua ex fidanzata, e ferito quest'ultima, per fortuna in modo non grave.
Circa tre ore e mezza dopo il fatto, alle 19, Sopranzi si è costituito presso la caserma dei carabinieri di Numana, portando con sé la pistola. Dopo essersi allontanato dalla villetta di frazione Grotte a bordo di una bicicletta, aveva abbandonato la bici e si era messo a vagare e piedi per le campagne. Si era disfatto di un telefono cellulare, per non essere rintracciato, e con alcune schede 'pulite' aveva telefonato a persone a lui legate, contattate in precedenza dagli investigatori. Un modo per spingere l'assassino a consegnarsi alle forze di polizia, come poi è effettivamente avvenuto.
Agghiacciante il quadro che si è presentato ai primi soccorritori nell'abitazione di via De Gasperi 26. Rita Pulvirenti, raggiunta da almeno cinque proiettili, è stata trovata morta nell'ingresso, la figlia Silvana era agonizzante in camera da letto, ed è spirata poco dopo, l'ex fidanzata dell'omicida, Vincenza Mannino, si è salvata forse per caso: ferita agli arti e all'addome è caduta a pochi metri dal portone di ingresso. Non lontano dalla villetta c'erano i due figli di Silvana, che avrebbero sentito tutto, mentre i vicini davano l'allarme. Assente invece il marito della Pulvirenti e padre di Silvana e Vincenza, Salvatore Mannino, un operaio originario di Catania.

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