Giunta, Lombardo guarda all’Udc

Incontro a Montecitorio fra Casini, Romano e il governatore. Sullo sfondo aperto il confronto “anche su scenari nazionali”

PALERMO. Un incontro a Montecitorio fra Pier Ferdinando Casini, Saverio Romano e Raffaele Lombardo ha dato un’accelerazione al dibattito alla nascita di un nuovo governo alla Regione.
Lombardo si è detto con i fedelissimi molto soddisfatto dell’incontro. E ha annunciato per venerdì a Roma una riunione dell’Mpa per illustrare le prossime mosse. In casa Udc c’è maggiore cautela. Il segretario Romano ha confermato l’incontro precisando che «è stata ribadita la posizione dell’Udc, che è quella di dar vita a un governo per le emergenze con chi ci sta». I centristi hanno sempre chiesto che il Lombardo quater nasca con una data già certa per le prossime elezioni: primavera 2011.
Ma Romano ha pure ammesso che «si è parlato anche di scenari nazionali». Rilanciando i boatos secondo cui Lombardo e l’Mpa potrebbero rientrare in un percorso di allargamento del movimento centrista, iniziato da Casini con l’annuncio della nascita del Partito della nazione. In questa chiave sarebbe Adriana Poli Bortone a fare da ponte tra Lombardo e Casini. L’ex candidata alla Regione Puglia (col sostegno dell’Udc) ha un movimento che si alleerà presto con l’Mpa di Lombardo in chiave meridionalista. Romano ha aggiunto che «Lombardo si è detto d’accordo con la proposta ufficializzata da Rudy Maira in mattina di anticipare il Dpef a prima della pausa estiva». In questo senso il governatore avrebbe smentito l’annuncio di un rinvio che l’assessore all’Economia, Michele Cimino, ha dato all’Ars (se ne legge in un’altra pagina).
Il rimpasto dovrebbe comunque scivolare ai primi di agosto, forse anche un po’ più avanti. E non dovrebbe comportare più di 3 o 4 modifiche alla giunta attuale: due sarebbero le postazioni dell’Udc, una potrebbe andare al Pd (che in questo scenario dovrebbe indicare un tecnico) mentre il Pdl Sicilia di Miccichè, Misuraca e Scalia punta a confermare le attuali postazioni cambiando magari qualche uomo d’area. Si discute molto degli esponenti più vicini a Misuraca che potrebbero essere coinvolti in una staffetta (Guglielmo Scammacca in pole position).
Lo stesso Misuraca, cofondatore dei ribelli del Pdl, ha lanciato una proposta agli (ex) amici del Pdl ufficiale: indire le primarie per la scelta dei futuri candidati a sindaco di Palermo e alla presidenza della Regione. E ha ribadito, Misuraca, che fin dalle scorse settimane i ribelli del Pdl avevano chiesto un rimpasto limitato a pochi ritocchi che consentissero l’ingresso dell’Udc ma che non spostassero l’asse di governo verso il centrosinistra. Su queste basi, a giorni, Lombardo dovrà decidere. Nell’attesa potrebbe arrivare anche una decisione della Procura di Catania sull’inchiesta che lo vede indagato.

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