Mafia, cresce l'allarme attentati: "I boss non stanno a guardare"

Secondo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Manuel Pasta ci sarebbe insofferenza dentro le carceri dove sono stati rinchiusi ormai molti capi di Cosa Nostra. E conferma i rapporti tra Palermo e Matteo Messina Denaro

PALERMO. L'allarme per possibili nuovi attentanti arriva dalle dichiarazioni di un pentito, Manuel Pasta, che ha riconfermato l'esistenza di rapporti attuali tra la mafia palermitana e il latitante più ricercato e temuto, cioè Matteo Messina Denaro. Secondo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia i boss in cella sono insofferenti, non vogliono più subire decimazioni e arresti senza fare niente. E per questo motivo cresce dunque l'allarme di attentati, anche se sono ipotesi vaghe e qualcuno dei capi è contrario, come il superlatitante di Castelvetrano. Ulteriori approfondimenti nell'edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi 27 luglio 2010.

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