Architetti, accordo Catania-Libano

CATANIA. "Il vostro paesaggio urbanistico é per noi un esempio di come salvaguardare la memoria del territorio. Catania è una città affascinante, che nella propria architettura storica custodisce tutto lo charme della cultura mediterranea". Lo hanno affermato incontrando a Catania il sindaco Raffaele Stancanelli tre architetti libanesi che hanno ricostruito Beirut dopo la guerra civile. All'incontro hanno preso parte il presidente e il vicepresidente aggiunto dell'Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Catania Luigi Longhitano e Paola Pennisi e il presidente della Fondazione Carlotta Reitano. I tre architetti - George C. El-Khoury, segretario generale dell'Ordine degli Ingegneri e degli Architetti di Beirut, il preside dell'Accademia libanese di Belle Arti e presidente della branca degli Architetti dello stesso Ordine Andre Bekhazi e Joseph Zaarour, docente dell'Università Saint-Esprit de Kaslik (Usek) - oggi pomeriggio prenderanno parte alla firma di un protocollo d'intesa tra gli Ordini degli Architetti di Catania, Messina e quelli siciliani e libanesi per creare un ponte culturale tra le due realtà. "Siamo lieti - ha detto Stancanelli - che sia nata una prestigiosa sinergia soprattutto in un periodo in cui la nostra amministrazione sta lavorando per il recupero edilizio di Catania, anche attraverso la pubblicazione di bandi internazionali".

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