Allarme broncopolmonite, il canile di Palermo si ferma

Sospesi gli interventi di routine, come le sterilizzazioni, e svuotate le sale di degenza a causa del sospetto di contagio. Al via la disinfestazione nella struttura municipale

PALERMO. Il sospetto di una broncopolmonite contagiosa fa scattare la disinfestazione al canile municipale. Sospesi quindi gli interventi di routine, come le sterilizzazioni, e svuotate le sale di degenza. Un lavoro che è iniziato il 3 luglio e si è concluso in questi giorni, per consentire alle squadre specializzate di disinfestare l'area e scongiurare così il rischio di contagi.
La decisione è stata presa dal responsabile dei veterinari dell'Asp al canile, Francesco Francaviglia. «Il sospetto della broncopolmonite è nato grazie alla buona collaborazione che abbiamo instaurato con il mondo animalista esterno che opera in città. Si è notata una strana coincidenza - spiega Francaviglia -, ovvero cinque cani da noi operati e tenuti in degenza, quindici giorni dopo, in strada, hanno manifestato i primi sintomi, febbre e tosse. Stessa osservazione anche per alcuni cani ancora ricoverati». E così è stato necessario sospendere momentaneamente le sterilizzazioni per evitare nuovi ricoveri nelle sale degenza e provvedere al «vuoto sanitario». Ovvero stop ai nuovi ingressi e dimissioni dei cani solo dopo avere accertato che non fossero affetti dalla broncopolmonite. In totale è stato necessario svuotare 18 grandi gabbie. In alcune si trovavano degli animali in attesa di una nuova sistemazione all'interno del canile (soluzione già trovata), poiché non in grado di essere riportati in strada, così come prevede la legge sul randagismo. Si tratta di animali che da troppi anni ormai si trovano nella struttura municipale e quindi non in grado di sopravvivere all'esterno, o di cani pericolosi.
Venerdì è iniziata la disinfestazione e disinfezione dello stabulario, ovvero il luogo di degenza post operatoria. «I nuovi ingressi - spiega il responsabile - verranno adesso effettuati secondo criteri oculati. La scelta del vuoto sanitario è stata indispensabile per essere sicuri di non fare ammalare altri animali».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati