Così funzionava l'organizzazione dei "paesani"

Nel corso delle indagini è emersa una precisa suddivisione dei compiti dei vari mandamenti. Le estorsioni dalla "Palermo bene" alla periferia

PALERMO. Nel corso delle indagini è emersa una precisa suddivisione dei compiti nei vari mandamenti. A Traina Guercio e Di Maio, tre degli arrestati, erano state affidate altrettante liste di esercizi commerciali: per la zona di Bonagia, Villagrazia e Falsomiele, per l'area di via Santa Maria di Gesù e via Oreto alta, per la zona di via Perez, via Mendola ed in genere l'area della Stazione Centrale.  


Sulle estorsioni rilevanti - in questi casi fuori dal mandamento - sono state acquisite nuove prove su quella, già emersa in marzo, "curata" da Gianpaolo Corso a danno di due noti negozi di abbigliamento in via Notarbartolo e via Marchese di Villabianca ed è stata accertata la dazione di trentamila euro, da parte del titolare di una catena di supermercati, dapprima 'agganciato' da Giovanni Lo Verde e poi condotto a un incontro con Gioacchinio Corso e Gregorio Di Giovanni - capi dei mandamenti di Santa Maria di Gesù e Porta Nuova - in un luogo riservato.

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