Lampedusa e San Vito, blitz contro i lidi balneari

Nell'isola sette strutture chiuse per mancanza di autorizzazione. Nella località marinara del Trapanese denunciati i titolari di tre stabilimenti per occupazione abusiva di suolo pubblico

LAMPEDUSA. Sette lidi balneari chiusi a Lampedusa per mancanza di autorizzazioni, altri tre a San Vito Lo Capo per occupazione abusiva di suolo pubblico. Più controlli in questo inizio d'estate sulle strutture balneari.
"Siamo rammaricati che in un periodo così delicato per la stagione turistica sette lidi siano stati chiusi e ci auspichiamo che si possa, in tempi brevissimi, ritornare a fornire un servizio che consente quelle comodità minime, come lettini e ombrelloni, che offrono tutte le spiagge italiane e del Mediterraneo". Lo dice l'assessore al turismo di Lampedusa e Linosa, Pietro Busetta commentando la chiusura da parte delle forze dell'ordine di alcuni lidi per la mancanza di autorizzazioni. "Il Comune - prosegue Busetta - si riserva di individuare le responsabilità interne e seppur rispettoso della legalità, si augura che l'attività possa riprendere celermente".
Altri blitz nel Trapanese, a San Vito Lo Capo, dove i titolari di tre stabilimenti balneari sono stati denunciati dalla guardia costiera per occupazione abusiva di suolo pubblico: avrebbero collocato ombrelloni e sdraio al di fuori del perimetro autorizzato, in area demaniale. La guardia costiera ha poi sequestrato le attrezzature (circa 50 tra ombrelloni e sdraio) ad un abusivo che, nella spiaggia libera, privo di qualsiasi autorizzazione, le affittava ai bagnanti. L'uomo è stato denunciato.

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