Acicatena, rapinati e segregati familiari del vice ministro Urso

Ad agire nella villa del fratello dell'esponente politico del Pdl, una banda composta da quattro persone. Le vittime, tra cui anche la madre, sono state chiuse in un bagno

ACICATENA. Una banda composta da quattro persone ha fatto irruzione la notte scorsa in una villa di Acicatena che è l'abitazione estiva di un fratello del vice ministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso.     
I banditi hanno rapinato soldi e due orologi d'oro a parenti e a tre amici dell'esponente del Pdl, che non era presente, e sono rapidamente fuggiti. Le cinque vittime, poi rinchiuse a chiave in un bagno, sono riuscite a dare l'allarme dopo essersi liberate. Tra loro ci sono anche la madre e un fratello del viceministro.     
In diversi paesi dell'Etna da tempo si registrano rapine in ville attuate con la stessa tecnica: quattro persone, verosimilmente italiane, fanno irruzione nella villa per rapina. Gli investigatori ritengono però che questa sia un'altra banda.    
Sul posto per rilievi e indagini sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Catania e della compagnia di Acireale che stanno eseguendo perquisizioni e controlli nella zona. 

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