Palermo, pizzo alla ditta di manutenzione delle fognature: 3 condanne

Inflitti dal gup Marina Petruzzella 8 anni a Pietro Abbate, 7 ciascuno a Filippo Burgio e Francesco Paolo Lo Iacono

PALERMO. Il gup di Palermo, Marina Petruzzella, ha condannato a oltre 20 anni di carcere tre estortori di Palermo che avevano imposto un pizzo pari al 3% dei lavori all'impresa di Giovanni Anselmo che si era aggiudicata la manutenzione della rete fognaria del capoluogo siciliano.     
Il giudice, accogliendo le richieste del pm Roberta Buzzolani, ha condannato per estorsione aggravata in concorso Pietro Abbate a 8 anni, mentre Filippo Burgio e Francesco Paolo Lo Iacono a 7 anni ciascuno. I tre erano stati arrestati ad aprile 2009.     
L'imprenditore, che si è costituito parte civile, riceverà una provvisionale immediatamente esecutiva di 65 mila euro. Alle associazioni Addiopizzo, Centro Pio La Torre e Libero Grassi andranno diecimila euro ciascuna.

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