Affitti più bassi, dalla Regione un bando da 28 milioni

Serviranno per realizzare o ristrutturare alloggi, ma con l'obbligo di locarli a canone sostenibile. Gli interventi saranno promossi dai Comuni in concorso con altri enti

PALERMO. Quasi 28 milioni di euro per realizzare o ristrutturare alloggi, ma con l'obbligo di affittarli a canone sostenibile, vale a dire inferiore a quello normalmente praticato: li stanzia la Regione con un bando dell'assessorato alle Infrastrutture, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì.
Gli interventi possono essere promossi dai Comuni e attuati anche in concorso con altri enti pubblici o soggetti privati (imprese, cooperative, consorzi, fondazioni), individuati mediante procedure di selezione. I sindaci dei Comuni interessati a ricevere l'aiuto economico devono presentare domanda al dipartimento delle Infrastrutture, corredandola anzitutto di un progetto preliminare delle opere che si intendono realizzare. Inoltre deve essere allegata una relazione da cui si evinca il reale fabbisogno abitativo, con elementi e dati utili ad individuarne i fattori che lo determinano: ad esempio nuclei familiari colpiti da provvedimento di sfratto, presenza di immigrati, poli culturali con studenti fuori sede, o ancora personale militare in cerca di alloggi.
Il contributo pubblico richiesto dal Comune non potrà essere superiore a due milioni di euro per i centri fino a 15.000 abitanti, a quattro milioni per quelli da 15.000 a 30.000 e a sei milioni oltre quest'ultima soglia di popolazione. La richiesta che dovesse eccedere questi limiti sarà decurtata d'ufficio, previa intesa con il Comune proponente.
Gli alloggi realizzati o recuperati da privati, per i quali sarà richiesto il contributo, andranno locati almeno per 25 anni ad un canone agevolato non superiore al 70 per cento di quello in vigore. Inoltre l'aiuto concesso ai privati non può essere superiore al 30 per cento del costo di realizzazione, recupero, acquisizione e recupero, demolizione e ricostruzione delle abitazioni. Nel caso di locazioni superiori a 25 anni, il contributo pubblico potrà arrivare al 50 per cento degli stessi costi. Infine, nell'ipotesi di alloggi in locazione con patto di futura vendita, la durata dell'affitto non potrà essere inferiore a 10 anni e il contributo pubblico non superiore al 20 per cento. Le domande dovranno pervenire in plico chiuso all'assessorato regionale delle Infrastrutture di via Leonardo da Vinci a Palermo entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando in Gazzetta.
«In questa fase sono disponibili 27 milioni e 834 mila euro di provenienza statale, ma contiamo di integrarli fino a toccare quota 50 milioni in modo da riqualificare soprattutto i centri storici e contemporaneamente aumentare l'offerta di alloggi affittabili a canone agevolato», afferma l'assessore Luigi Gentile, sottolineando che «un bando simile nel 2008 ha riscosso numerose adesioni».

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