Faraone: “Cammarata ha lasciato che Daverio fosse un parafulmine”

Il consigliere comunale del Pd replica al sindaco: "Proprio lui ha creato un clima di tensione in città"

PALERMO. "Prima Cammarata ha lanciato Daverio in un terreno che non gli competeva, aizzandolo contro l'opposizione di Palazzo delle Aquile. Poi, dopo aver creato egli stesso un clima di tensione in città per la sua disastrosa amministrazione, ha lasciato che sull'uomo col farfallino venissero scagliate le ire dei palermitani. Infine non trova di meglio da fare che prendersela col sottoscritto". Lo dice Davide Faraone, consigliere comunale del Pd, replicando alle dichiarazioni del sindaco di Palermo Diego Cammarata.       
"Ma a questo punto - prosegue Faraone - sorgono alcune riflessioni a proposito del 'passaggio' di Daverio dalla corte di Cammarata: il suo ultimo periodo palermitano, oltre che per la gestione dei 400 mila euro per gli eventi garibaldini passati praticamente inosservati, doveva servire anche per un inedito ruolo da 'opinion leader' della politica comunale assegnatogli  da Cammarata? E' un caso che dopo i quotidiani attacchi di Daverio al consiglio comunale e all'opposizione, Cammarata abbia ritrovato la forza mediatica per sparare a zero contro di noi e contro Sala delle Lapidi? Se il sindaco avesse voluto evitare tensioni e polemiche al Festino, perché ha trovato la soluzione del residence per i senza casa il giorno dopo l'evento, e non il giorno prima?".

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