Amarcord, il Festino di una volta a Palermo

Quanta nostalgia per il festino, le lumachine col prezzemolo, i mazzetti di gelsomino profumato, la salita a piedi di Monte Pellegrino, i primi fichidindia sui costoni del monte, mio padre che noleggiava un barcone al Foro Italico e su nella barca secchi di vino ghiacciato e pesche in abbondanza, fino alla fine dei giochi di fuoco al Foro Italico . La sera dopo in corso Scinà al pianterreno a festeggiare con i nonni quasi centenari e un mucchio di parenti venuti da ogni parte della città a gustare l'anguria raffreddata nella fontanella all'angolo. Mi dispiace non esserci stato quest'anno.
Nicolò Martino, Roma

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