Palermo, stanziati 24 milioni per il recupero del centro storico

La commissione urbanistica ha stabilito la ristrutturazione del tessuto edilizio, sia pubblico che privato e la riquailificazione degli spazi pubblici, utilizzando quattro bandi

PALERMO. La Commissione Urbanistica ha espresso parere favorevole alla delibera dell'assessore al Centro Storico, Maurizio Carta, sul piano di utilizzo dei fondi dei primi quattro bandi - in tutto 24 milioni di euro - da utilizzare per il restauro degli edifici monumentali, per il recupero del tessuto edilizio, sia pubblico che privato e per la riqualificazione degli spazi pubblici.    Le risorse saranno utilizzate attraverso un intervento mirato e fondato sulla individuazione di "aree pilota". Si tratta soprattutto di progetti per la qualità dello spazio pubblico e per la vivibilità del centro storico.  Il piano di spesa, aggiornato dagli Uffici del Centro Storico a seguito dell'accertamento delle somme, è stato presentato al Consiglio Comunale dall'assessore Carta il 13 luglio.


Uno stralcio da circa 12 milioni di euro sarà destinato ad opere pubbliche come gli interventi di manutenzione straordinaria su immobili di proprietà comunale destinati ad edilizia residenziale pubblica (Porta di Castro, Capo-Sant'Agostino, Albergheria) e per la messa in sicurezza dell'edilizia degradata di proprietà comunale.  Il piano di interventi di sicurezza seguirà la Mappa del Rischio elaborata dagli uffici; interventi su beni immobili di proprietà comunale di interesse monumentale e per funzioni socio-culturali, tra cui il convento di S. Francesco d'Assisi, i Teatri storici comunali e il Collegio della Sapienza (8,89 milioni di euro); interventi di manutenzione straordinaria degli spazi pubblici e delle reti tecnologiche di sottosuolo per la risoluzione di problemi igienico sanitari, di sicurezza ambientale e pubblica illuminazione (1,3 milioni di euro).   


Un secondo stralcio da 12 milioni di euro sarà destinato ad emanare un bando per contributi ai privati per il recupero di immobili monumentali o fortemente degradati e pericolanti segnalati nella Mappa del Rischio.  "E' importante sottolineare - afferma l'assessore Carta - che la manovra per il centro storico troverà la sua efficacia nell'ampliamento della miscela di interventi infrastrutturali, edilizi, culturali, sociali e produttivi, mirati alla cultura, alle attività sociali, al turismo e al marketing, capaci di ramificare l'azione e di ampliare il numero di settori coinvolti nell'intervento, andando a stimolare il più ampio spettro di mercati, fruitori e competenze che il solo intervento di restauro edilizio non intercetterebbe"

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