Maturità, a Palermo è boom di cento

Su 12 istituti superiori visitati, il record va al classico Umberto I dove se ne contanto 40. Male invece all'Itcg Duca degli Abruzzi, dove nessuno studente ha ottenuto il massimo dei voti

PALERMO. Senza infamia e senza lode. Nel vero senso della parola. All’indomani della pubblicazione dei primi voti della maturità, tra i ragazzi neodiplomati che lasciano scorrere le loro dita su quei fogli di carta dove anche solo per un attimo a 18 anni si pensa passi tutto il proprio futuro, sembra diminuire drasticamente il numero dei maturati con lode. E se in alcuni dei licei “storici” della città è boom di cento, negli istituti tecnici e industriali più conosciuti il trend appare negativo quando viene confrontato all’anno precedente. Record negativo per l’istituto tecnico commerciale e geometra Duca degli Abruzzi dove accanto ad un calo dei voti si registra un abbassamento del numero degli iscritti. Il viaggio attraverso un campione di dodici scuole superiori palermitane comincia all’istituto per il turismo Marco Polo dove, su 230 alunni, 21 non sono stati ammessi, 4 sono stati bocciati al termine dell’esame e i cento sono stati soltanto 4. Ben 11 in meno del 2009. E’ un vero e proprio boom di cento, invece, al classico Umberto I, scuola di personaggi illustri come il regista Marco Amenta. Qui, su un totale di 255 ragazzi ammessi e diplomati, hanno totalizzato cifra tonda in 40, di cui 5 con lode. Anche al classico Garibaldi si conferma lo stesso trend: ben 26 cento e 2 lodi, quest’ultimo dato ricalca quello del 2009. E’ però il preside dell’istituto, Antonio Martorana, a muovere una critica: «I voti sono più bassi perché è il livello dell’esame ad essere calato –spiega –. Le tesine sono poco originali e in diversi casi anche riciclate». Tra gli istituti ad indirizzo tecnico, è l’Iti Volta ad essere in controtendenza con quelli del suo ramo didattico e ad allinearsi invece agli standard dei licei. Si contano, infatti, 32 cento ma nessuna lode, rispettivamente 7 e 3 in meno del 2009. Anche allo scientifico Cannizzaro, i cui dati sono parziali perché fino a ieri gli esami orali erano ancora in corso, si conta un alto numero di cento: ben 16, in media con quelli del 2009. Qui, soltanto una lode. Al liceo classico Meli, invece, stando ai primi dati, solo due alunni hanno avuto cento e lode. «Il numero inferiori di lodi – spiega la professoressa Caccamo, dell’istituto pedagogico Danilo Dolci, dove i cento sono stati 11 ma nessuna lode si è registrata –dipende dalla consolidata mentalità dell’8. Ormai, con i nuovi criteri, bisogna avere una media del 9 ma spesso l’otto è il voto dato ai più bravi». Il numero degli alunni che hanno ottenuto il massimo dei voti, ma senza menzione, scende vertiginosamente all’Itc Pareto: 3 cento su 124 diplomati. Tra gli istituti visitati ieri, quelli in cui le cose vanno peggio sono l’artistico di via La Marmora e il nautico Gioeni Trabia. Mentre all’artistico non c’è stato nessun cento, contro i due del 2009; al nautico si è verificato un aumento dei non ammessi e una diminuzione dei cento: soltanto 1, rispetto ai 3 dello scorso anno.

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