La madre di Denise: la mia casa è ormai meta di turismo

MARSALA. "La mia casa, a Mazara del Vallo, è diventata addirittura meta di turismo. Vengono da fuori della Sicilia per vedere il posto, dove è scomparsa mia figlia". Lo afferma Piera Maggio, madre della piccola Denise Pipitone, rapita l'1 settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni.
"In questi sei anni - dice - ho speso tutto quello che avevo per cercare mia figlia. Ho anche ingaggiato un investigatore privato. Ma adesso non ho più risorse. Mi serve un lavoro, che non sia, però, ad esempio, quello di cassiera di un supermercato, dove sarei oggetto di sguardi e curiosità. Per trovare un impiego, sono disposta anche ad andare via da Mazara".
Ieri, davanti al Tribunale di Marsala, nel processo che vede imputata, per concorso in sequestro di minorenne, la 22 Jessica Pulizzi, figlia di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise, ha testimoniato la 71enne Francesca Randazzo, madre di Piera Maggio, a cui, la mattina dell'1 settembre 2004, era stata affidata la bambina scomparsa.
"Non ho mai tolto gli occhi di dosso a mia nipote – ha dichiarato, piangendo, l'anziana - mi sono distratta un po' solo quando ho calato la pasta per il pranzo. Fino alle 11.30, ho visto mia nipote giocare con la bambola, ma quando mancava un quarto a mezzogiorno non c'era più. A quel punto è scattato l'allarme".

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