Norma per i precari, tutti contro tutti

Chi attacca la Regione, chi il governo nazionale, chi entrambi. I senatori Vizzini e Vicari: "Data una prima risposta". Cracolici: "Un bluff"

PALERMO. Tutti contro tutti. L’emendamento salva-precari anche oggi ha scatenato una ridda di polemiche. C’è chi accusa la Regione, chi il governo nazionale, chi se la prende indistintamente con entrambi gli attori istituzionali della vicenda che vede coinvolti 22 mila e 500 lavoratori.
"Grave preoccupazione sulla sorte dell'emendamento salva-precari", è stata espressa dalla presidenza dell'AnciSicilia. Il vice presidente vicario, Giuseppe Siviglia, i vice presidenti Vincenzo Di Girolamo, Vincenzo Lo Monte, Fabio Bongiovanni, e il segretario generale dell'AnciSicilia, Mario Emanuele Alvano, per questo motivo hanno deciso "la convocazione permanente dell'ufficio di presidenza con l'obiettivo di monitorare costantemente la situazione che si teme possa diventare ogni giorno più drammatica".
Il segretario della Fp-Cgil, Michele Palazzotto, giudica “quanto accaduto in questi giorni di una gravità inaudita. Abbiamo assistito ad un tira e molla continuo da parte del governo nazionale ed all'annuncio di promesse poi disattese, senza alcun rispetto per le tante famiglie che rischiano il posto di lavoro". Lo dice il segretario della Fp-Cgil Sicilia, Michele Palazzotto, commentando le polemiche attorno all'emendamento presentato in Commissione bilancio al Senato per la stabilizzazione dei precari.    
"Si è passati dall'ipotesi di stabilizzazione ad una di rinnovo dei contratti per un anno - aggiunge - con un testo che, però, crea dubbi interpretativi sull'obbligo o meno di rispettare i vincoli dell'articolo 14 e del patto di stabilità. Se tali limiti dovessero essere vincolanti, il rinnovo varrebbe solo in 10, 15 comuni dell'Isola".
Le voci che arrivano da Palazzo Madama si scagliano invece contro Palazzo d’Orleans. "Siamo estremamente preoccupati, perché la giunta regionale, anziché predisporre subito tagli delle proprie spese, per prorogare i contratti dei precari ed avviare la stabilizzazione, si limita ad alimentare una polemica sull'operato del Senato". Lo affermano i senatori del Pdl, Carlo Vizzini e Simona Vicari. "Il Senato - rilevano - sta dando una prima risposta ai 22.500 precari siciliani che potranno vedere prorogati i loro contratti”.
Ma il presidente del gruppo Pd all’Ars, Antonello Cracolici, non ci sta: "E' avvenuto quello che temevamo: la norma sui precari è un bluff, il governo Berlusconi sta lasciando per strada circa 20 mila persone". Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all'Ars. "Dire che i contratti dei precari possono essere rinnovati solo nei Comuni che, nei loro bilanci, non spendono più del 40 per cento per il personale - prosegue - significa escludere la quasi totalità delle amministrazioni della nostra regione”.
Sempre dall'Ars, il capogruppo dell'Udc Rudy Maira: "Credo vada fatta chiarezza immediatamente. Anche perché siamo pronti a denunciare l'imbroglio ed a rispedire al mittente, cioé al ministro Tremonti, la definizione di cialtrone. Questi lavoratori - conclude Maira - vanno tutelati e lo sforzo del parlamento regionale - prosegue - ha già permesso di trovare le risorse per mantenerli in servizio".

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