Agrigento, crisi dell'artigianato: 100 aziende chiuse in 6 mesi

Rete Impresa Italia lancia l'allarme e chiede sostegno economico alla Provincia che replica: "Nessun aiuto finanziario. Dobbiamo rispettare il patto di stabilità"

AGRIGENTO. Le imprese artigianali di Agrigento e provincia stanno morendo. Negli ultimi sei mesi un centinaio di aziende hanno chiuso i battenti, prima di dichiarare fallimento. I presidenti e i responsabili provinciali di Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confesercenti, dopo aver istituito un soggetto di rappresentanza unitaria, Rete Impresa Italia, hanno incontrato il presidente della provincia regionale Eugenio D’Orsi per chiedere maggiore interlocuzione e un sostegno alla promozione dei settori economici che rappresentano il 95 per cento dell’economia del territorio. Pur avendo accumulato un “tesoretto” di circa 15 milioni di euro, però, la Provincia non è attualmente in grado di programmare nessuna linea di intervento a sostegno di questi settori economici, a causa dei vincoli del patto di stabilità. D’Orsi, stando a quanto annunciato dalle associazioni di categoria, subito dopo l’estate emetterà una determina affinché il tavolo permanente si riunisca ogni ultimo lunedì del mese. Maggiori dettagli si possono leggere nell’edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia in edicola oggi, mercoledì 7 luglio 2010.

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