Mafia, intesa tra Università di Palermo e Agenzia beni confiscati

REGGIO CALABRIA. Un protocollo d'intesa tra l'Università di Palermo, l'Agenzia nazionale dei beni confiscati e la Direzione nazionale antimafia, è stata siglata nella prefettura di Reggio Calabria, città dove si trova la sede nazionale dell'Agenzia. Il protocollo, che prevede lo svolgimento di attività tecnico-scientifiche e didattico-formative nel triennio 2010-2013 su tematiche connesse alle sanzioni patrimoniali applicabili alla criminalità mafiosa, è stato sottoscritto dal rettore dell'Ateneo siciliano, Roberto Lagalla, dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso e dal direttore dell'agenzia nazionale Mario Morcone. Nel corso della cerimonia è stata annunciata anche l'istituzione di un Albo degli amministratori giudiziari, figure fondamentali nella gestione dei beni, e la effettuazione di corsi di alta formazione e master orientati a questo settore delicato. All'iniziativa hanno partecipato il prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, il questore Carmelo Casabona, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza, Pasquale Angelosanto e Luigi Reda.

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