Miccichè: Palermo e il partito sono una larva

Dal suo blog il sottosegretario risponde a Castiglione e Nania. “Distante anni luce dalla sinistra ma anche da voi”

PALERMO. Giornata frenetica, oggi, a Palermo. Dopo la bocciatura della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Diego Cammarata, sono apparse ancora più distanti le linee politiche del Pdl “ufficiale” con l’area Sicilia che fa capo a Gianfranco Miccichè. Pubblichiamo l’intervento integrale del sottosegretario sul suo blog:
“Fino ad ora  ho cercato di evitare le polemiche e restare quanto più zitto possibile sulle vicende del Comune di Palermo, proprio per non esasperare lo scontro con il Pdl. Ma ora la misura è davvero colma e il ridicolo giochino degli attacchi, se a me continua a suscitare indifferente ilarità, alla gente rischia di suscitare un certo stomachevole rigetto verso la politica. Quindi, mi sono detto, forse è il caso di rispondere.
Noi, pur non ritenendolo giusto per i cittadini, abbiamo sostenuto l’aumento della Tarsu, per salvare il Comune dal dissesto e abbiamo votato l’emendamento proposto dal capogruppo del Pdl, Tantillo, per poi ricevere gli insulti del Sindaco, che evidentemente non era d’accordo col suo stesso  capogruppo. Non solo, ma abbiamo più volte sopportato i subdoli tentativi di questo sindaco di mandare a casa il Consiglio, con giochetti vergognosi sul bilancio del Comune. Oggi, poi, la richiesta di anticipare il voto sulla mozione di sfiducia è stata chiesta dagli stessi uomini del Pdl, che, evidentemente più dei nostri, hanno paura di essere mandati a casa; e se non fosse stata per la provvidenziale assenza di alcuni consiglieri comunali dell’opposizione, anche del nostro gruppo, la mozione sarebbe addirittura passata.
E allora il sindaco (e con lui  co-co-cordinatori, non so più quanti sono), anziché arrampicarsi sugli specchi e cercare di prendersela con tutti fuorché con se stesso, prenda atto che non ha più maggioranza in aula, ma soprattutto prenda coscienza che è la stragrande maggioranza dei cittadini a non volerlo più. I palermitani proprio non ne  possono più! Ci regali, Cammarata, quest’ultimo slancio di umiltà e di coscienza, prenda atto del suo fallimento e comprenda che è inutile cercare di spostare il tema del dibattito, che non è gridando ai quattro venti che io sono alleato del Centrosinistra (per quanto grossa sia la sparata) che può riuscire a distrarre l’attenzione pubblica dai  fin troppo evidenti disastri della sua amministrazione. E comunque, a scanso di equivoci: noi dal Centrosinistra siamo lontani anni luce!  Ma siamo certamente opposizione, da oggi durissima, nei confronti di questo Sindaco, che (comunicazione di servizio) peraltro  inviterei, quando ha bisogno di qualcosa, a chiamarmi personalmente, anzichè ricercare intermediazioni in Silvio Berlusconi: è  il Sindaco della quinta città d’Italia e non dovrebbe avvertire il bisogno d’intermediari, bensì sentirsi in grado di confrontarsi con autorità ed autorevolezza con tutti in partiti e i rispettivi interlocutori.
Allo stesso modo mi rivolgo a tutti i co-co-coordinatori, che (anche loro per spostare il tiro) fantasticano di miei legami col Centrosistra. Li rassicuro: anche alla Regione noi siamo distanti anni luce dal Centrosinistra! Ma siamo ancor più distanti da un gruppo di irresponsabili, che dopo aver voluto fortissimamente un Governatore, ne hanno preso, per squallidi motivi di potere, le distanze pochi mesi dopo; mentre io, pur avendo teoricamente tutto l’interesse personale a far cadere Lombardo, dal momento che intendo la politica come servizio alla comunità, ho dichiarato, e continuo a farlo, la mia disponibilità a garantire la volontà del popolo siciliano, che due anni fa lo ha votato col 74% dei voti, a condizione, però (lo dico pure a lui), che mai il Pd sia rappresentato in Giunta.
Del resto, io di ribaltoni nella mia carriera politica non ne ho mai fatti e non prendo certo lezioni di ribaltone da Castiglione, anche se, a pensarci bene, sarebbe il più adatto a darne, visto che è stato lui l’artefice, nel ‘99, di un ribaltone ai danni di Forza Italia (che comunque noi riuscimmo a controribaltare). Ma forse allora non si rendeva conto di quello che faceva. E forse non se n’è  reso conto nemmeno qualche tempo fa, quando il Pdl cosiddetto ortodosso votò la sfiducia a Lombardo assieme alla sinistra: se oggi noi, votando la sfiducia a Cammarata, secondo lui ci siamo mostrati alleati con la sinistra, lo stesso può dirsi dei suoi, o no? … Boh! Sapete che vi dico, non ci sto capendo niente neanche io, la  loro confusione è proprio contagiosa.
Cammarata, Castiglione e tutti gli altri lavorino, se lo sanno fare, per il bene di questa terra, dimostrino di saper fare qualcosa per la Sicilia. Io continuerò a lavorare, se è possibile ancor più alacremente, perché la Sicilia possa essere rappresentata da politici diversi da questi, che amano la propria terra e antepongono l’interesse del popolo siciliano a quello personale.
E per farlo, non posso che rimarcare la mia presa di distanze da uomini, che sono stati capaci in pochissimo tempo di combinarne di tutti i colori. Il partito è ormai ridotto a una larva; Cammarata, dopo un quinquennio strepitoso, in cui si era riusciti a rilanciare Palermo, ha ridotto a una larva la nostra città”.

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