Fuga di notizie,007 condannati a risarcire per danno immagine

PALERMO. Rivelarono a una persona che era stata aperta un'inchiesta a suo carico e in cambio della soffiata le chiesero una mazzetta: una corruzione in piena regola costata a due 007 sotto copertura, formalmente agenti al commissariato di Alcamo, prima una condanna a 18 mesi di carcere, oggi un'altra al risarcimento del danno arrecato allo Stato.
La Corte dei conti siciliana ha infatti imposto a Vincenzo Ciacio e Mario Sottilotta, che per la vicenda, nel 2005, finirono ai domiciliari, 5.000 euro a titolo di risarcimento del danno all'immagine provocato allo Stato con la loro condotta.
L'indagine penale, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Trapani, Franco Belvisi, e condotta dai carabinieri della compagnia di Alcamo, prese spunto dalla denuncia ai carabinieri della vittima degli agenti infedeli, che operavano sotto copertura. Per questo motivo decisero di patteggiare la pena, senza esplicitare i motivi della loro condotta.
Gli 007, che hanno collaborato anche a indagini di mafia, sono stati reintegrati in servizio.

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