Mondiali, iniziano i quarti di finale

Riparte in Sudafrica la corsa al titolo di campione del mondo. Alle ore 16 l'attesissima sfida tra Brasile e Olanda, alle 20.30 Uruguay - Ghana

JOHANNESBURG. Dopo due giorni di pausa, giusto il tempo per riprendere il fiato, riprende oggi il mondiale di calcio in Sudafrica, dove sono in programma i quarti di finale. E lo fa come meglio non potrebbe, con una sfida dal fascino eccezionale come Brasile - Olanda, oggi alle 16. Per molti è una semifinale, se non una finale, anticipata. Due squadre che si sono sempre contraddistinte per la loro fantasia e la loro imprevedibilità, tanto che gli Orange sono sempre stati considerati, e non a torto, come una sorta di "brasiliani europei". La grande differenza sta però nei risultati: i verdeoro hanno vinto ben 5 mondiali (1958, 1962, 1970, 1994, 2002), mentre i tulipani si sono dovuti accontentare solo di due finali (1974 e 1978). Nella partita di oggi, favoriti sono ancora i sudamericani allenati da Dunga, capaci come non mai di coniugare la naturale fantasia con una difesa davvero di ferro, vero punto di forza della Selecao. Unico assente per i brasiliani nell'undici titolare Elano, giocatore utilissimo e di grande talento, spesso sottovalutato. Confermatissimi invece i tre fenomeni in attacco, Kakà - Robinho - Luis Fabiano. Nessun problema invece per il ct olandese Van Marwijk: dopo aver recuperato Van der Vaart, può schierare la formazione migliore. Spazio dunque al fenomenale Robben, probabilmente il più forte giocatore d'Europa attualmente, e il geniale Snejider, che supporteranno Van Persie. 
Meno affascinante ma ugualmente importante l'altra sfida di oggi, Uruguay - Ghana. Comunque vada, la vincente sarà di sicuro una semifinalista non prevista ad inizio mondiale. Le "Aquile" ghanesi avranno il sostegno di un intero continente, visto che solo loro sono rimasti a rappresentare l'Africa in questo mondiale (africano), ma partono leggermente sfavoriti contro i sudamericani, che coniugano una solidità non indifferente (occhio a Lugano, uno dei migliori difensori di questo mondiale) e un attacco di prima qualità, con la rivelazione Suarez supportato da Forlan e da Cavani. Il pronostico dunque dice Uruguay, che tornerebbe tra le magnifiche quattro dopo ben 40 anni (ultima volta Messico 1970, sconfitto dal Brasile per 3 a 1)

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