Manovra: Lombardo, Regioni e Comuni non paghino sprechi Roma

Il governatore incontra poi il ministro Fitto per una verifica sulla spesa dei fondi Fas: "Collaborazione e sinergia"

PALERMO. "Non possono essere caricati sulle regioni e sugli enti locali la maggior parte degli oneri di questa manovra. La verità è che Roma propone i tagli, ma la gran parte della voragine del debito pubblico è provocata proprio dallo Stato, dalla sua burocrazia e dai suoi apparati".
L'ha detto Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana, intervenendo a Palermo a margine di un convegno sul servizio idrico.
Nel pomeriggio a Roma si è  poi svolta la riunione tra il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, i vertici dell'amministrazione dello Stato, il presidente Lombardo, il vice presidente Michele Cimino e i direttori generali Enzo Emanuele e Felice Bonanno, per una verifica della spesa dei fondi Fas 2000-2006, 2007-2013 e dei fondi europei.  
E' stata fatta un'analisi sulla programmazione dei fondi extra regionali della Sicilia. "L'incontro, positivo, con spirito di collaborazione e sinergia - si legge in una nota della Presidenza della Regione siciliana - attiverà un percorso mensile di monitoraggio per accelerare la spesa".   
Il presidente Lombardo "ha apprezzato il lavoro che si sta facendo perché tra Stato e Regione si possano superare le criticità dovute alla crisi mondiale", mentre l'assessore Cimino "ha ringraziato il ministro Fitto per avere, nell'ambito dei suoi primi incontri dopo la nuova delega attribuitagli dal presidente Berlusconi, fatto chiarezza sugli interventi da realizzare per verificare le giuste responsabilità e rendere realmente operativi per il territorio i finanziamenti per lo sviluppo".

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