Corte dei conti: in Sicilia boom di dirigenti

La Regione ha 1428 dirigenti in più, contro i 528 previsti dalle tabelle allegate alla Legge regionale numero 41 del 1985

PALERMO. La regione siciliana ha 1428 dirigenti in più, contro i 528 previsti: vi è un dirigente ogni 5,6 dipendenti.  Lo ha sostenuto il procuratore generale Giovanni Coppola durante la sua requisitoria nella relazione presentata dalla Corte dei Conti allo Steri di Palermo. Diminuiscono, invece, i dipendenti a tempo indeterminato, ora 13.528 contro i 13.986 del 2008.  Determinanti, secondo Coppola, i presupposti che si sono creati con la nuova dotazione organica: i dipendenti a tempo indeterminato sono 4.808, per un aumento pari al 45% del totale. Duro, infine, il giudizio del procuratore sui criteri di assunzione, "forse frutto del sistema della stabilizzazione e comunque dai dubbi profili di legittimità costituzionale ed eticamente scorretta, poiché rappresenta una mortificazione per le centinaia di migliaia di giovami disoccupati  ignorati a beneficio di soggetti che sono stati selezionati senza concorso, non per maggior merito o intelligenza, ma solo in ossequio a logiche clientelari che hanno avuto di mira le prossime elezioni, anziché le prossime generazioni".   Secondo Coppola, la stabilizzazione pura toglierebbe definitivamente a tutte le centinaia di migliaia di giovani disoccupati anche la "speranza, almeno per i prossimi 30 anni, di un futuro nella pubblica amministrazione siciliana".

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