Regione valuta smaltimento rifiuti fuori dalla Sicilia

Lo ha spiegato l'assessore regionale per l'Energia, Pier Carmelo Russo, durante l'audizione in commissione Ambiente all'Assemblea regionale siciliana, che oggi ha ascoltato il sindaco di Palermo Diego Cammarata e i commissari straordinari dell'Amia

PALERMO. Il governo di Raffaele Lombardo sta valutando l'ipotesi di smaltire fuori dalla Sicilia i rifiuti a causa dei problemi di capienza che si registrano in molte delle discariche al momento attive. Lo ha spiegato l'assessore regionale per l'Energia, Pier Carmelo Russo, durante l'audizione in commissione Ambiente all'Assemblea regionale siciliana, che oggi ha ascoltato il sindaco di Palermo Diego Cammarata e i commissari straordinari dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano. L'assessore Russo ha fatto il punto sulla situazione delle discariche in Sicilia, solo quelle di Messina, Catania ed Enna hanno una capienza di medio-lungo periodo. Per questo motivo, i tecnici dell'assessorato per l'Energia stanno valutando costi e modalità per l'eventuale affidamento a imprenditori privati del conferimento dei rifiuti che sarebbero poi smaltiti fuori dalla Sicilia.

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