Seconda prova di maturità a Palermo, gli studenti: "Non era impossibile"

Soddisfatti gli alunni dei licei del capoluogo siciliano dopo la versione di Platone su Socrate e il problema di analisi matematica: "Peggio il tema"

PALERMO. E' stata difficile ma meno impegnativa del tema, la seconda prova scritta per gli studenti palermitani che stanno sostenendo gli esami di maturità. Al classico, il brano di Platone su Socrate non ha dato molti problemi agli alunni del liceo classico Giuseppe Garibaldi: moltissimi sono usciti prima della fine delle quattro ore a disposizione.    
"La versione non era complicatissima, si poteva fare - dice Stefano Cusumano della V L - è stato più difficile di ieri perché con la versione non sai mai quello che ti può capitare, quindi eravamo più tesi. In ogni caso siamo contenti perché è andata bene. Adesso ci attende la terza prova che è la più dura".   
Soddisfatti anche gli studenti dell'Industriale Vittorio Emanuele II. "Ci aspettavamo una prova su un argomento più classico, ma alla fine ce la siamo cavata - dice Nelson Pavesi che ha affrontato questa mattina il compito di meccanica - Era un prova che comunque eravamo in grado di portare a termine senza troppi problemi. Adesso speriamo che anche l'ultima vada bene".    
Problema di analisi matematica per gli studenti dello scientifico. "C'era uno studio di una funzione e altri quesiti non difficilissimi - spiega Fabiana Trentacosti della V D del liceo Cannizzaro - tutti quanti siamo riusciti a terminare molto prima delle sei ore che avevamo a disposizione. Di sicuro è stata una prova più difficile di quella di ieri, ma in compenso eravamo meno emozionati. La terza è comunque quella che temiamo di più".

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