Maradona sincero: Rosetti ha sbagliato

Il ct argentino felice per l'accesso ai quarti ammette l'errore arbitrale nel primo gol contro il Messico: "Ma non abbiamo vinto solo per questo"

JOHANNESBURG. Un errore che pesa come una coltellata: la sintesi è del ct del Messico Javier Aguirre.  "Abbiamo giocato bene, e nel primo tempo eravamo superiori. C'é un prima e dopo il gol che abbiamo preso. Ci sono stati due errori che hanno drammaticamente cambiato l'esito della partita. Da quel momento abbiamo perso lucidità e concentrazione, e ora non posso fare altro che felicitarmi con l'Argentina".    
L'errore del direttore di gara Roberto Rosetti e del suo assistente Ayroldi hanno dunque condizionato, secondo il ct del Messico, l'incontro. "Non voglio parlare dell'arbitro - dice poi Aguirre - però il suo errore poi ci è costato anche il secondo gol, perché la sua decisione ci ha deconcentrati, ed il secondo gol è il prodotto del primo. Ma ora per questa coltellata non dobbiamo rivoluzionare il calcio messicano, che  rimane forte".   
Sul fatto che non sia stata una serata "fortunata" per la terna arbitrale italiana è d'accordo anche il ct dell'Argentina, Diego Armando Maradona, secondo il quale "Rosetti ha sbagliato tutto". Il pibe de oro è sincero e in conferenza stampa ammette: "L'arbitro ha condizionato la partita, Rosetti ha sbagliato tutto". Senza tanti giri di parole, Maradona si conferma il numero uno a livello verbale di Sudafrica 2010, e ammette il vantaggio ricevuto dalla sua squadra, in occasione del primo gol convalidato a Tevez. "Ma adesso non diciamo che abbiamo vinto solo per questo - aggiunge -: nel corso dei 90 minuti siamo stati complessivamente superiori, e abbiamo fatto bene molte cose".    
Ora l'Argentina ai quarti troverà la Germania, nella riproposizione di quella che fu la finale di Italia '90. ''Ma non sarà una finale - dice Maradona - L'atmosfera è da quarto di finale, però sappiamo che la Germania è una squadra diversa dal Messico. Noi metteremo in campo i giocatori giusti per batterla". E aggiunge: "Mi sento molto orgoglioso di essere parte di questo momento - prosegue - perché dicevano che come allenatore non so niente, invece dopo quattro partite vinte ora sono un altro. Io sono lo stesso di prima, adesso e domani".  Poi la dedica, tutta italiana: "Voglio dedicare questo successo al mio amico Valentino Rossi che sta male".

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