Dell'Utri, la sentenza si fa attendere

Quinto giorno in camera di consiglio per i giudici. In primo grado, quando il senatore venne condannato a 9 anni, per decidere furono necessarie quasi due settimane

PALERMO. Cresce l'attesa per la sentenza del processo a Marcello Dell'Utri, il senatore del Pdl accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici della seconda sezione della Corte d'appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall'Acqua (a latere Salvatore Barresi a Sergio La Commare), da cinque giorni sono riuniti in camera di consiglio. In primo grado la camera di consiglio durò 13 giorni. Un periodo prolungato, giustificato dalla complessità del processo e della copiosa documentazione da esaminare.              
L'uscita della corte sarà preannunciata con circa due-tre ore di anticipo alla cancelleria, per consentire alle parti di assistere alla lettura del verdetto. Per Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni, il procuratore generale Antonino Gatto ha chiesto 11 anni di reclusione.

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