Dirigenti esterni alla Regione, telenovela senza fine

Di sicuro c'è solo che la telenovela è in corso. Che ci sia anche un lieto fine è tutto da vedere. Il copione è quello che riguarda i nove dirigenti esterni che, da dicembre, la giunta Lombardo cerca, inutilmente, di assumere. Un percorso contestato che non trova una soluzione. Ieri doveva essere la tornata decisiva. Ancora una volta, però, la decisione è stata il rinvio. Una nuvola nera che non accenna a schiarirsi. Certo la materia è spinosa. I dirigenti scelti non hanno i requisiti per ricoprire gli incarichi. Tutti i tentativi di superare questo scoglio si sono rivelati inutili. Nel frattempo i manager che dovevano essere sostituiti hanno fatto ricorso al Tribunale. La partita si è ingarbugliata con l'intervento della Corte dei Conti e anche del governo nazionale. Un labirinto da cui praticamente non è più possibile uscire. Forse sarebbe meglio lasciar perdere e cercare altri candidati. La giunta, però, non è di questo parere. Sta cercando in tutti i modi di forzare la situazione e arrivare alle nomine. Ha ottenuto solo lo stallo. A pagare il prezzo sono tutti i siciliani. La guerra di potere tra vecchi dirigenti e nuovi, tra lobby contrapposte, tra interessi corporativi che si scontrano con molta violenza ha provocato un solo risultato. L'amministrazione regionale, già lenta, farraginosa, elefantiaca, è finita nel nulla come una balena spiaggiata. Ma è davvero così che si gestisce una grande regione come la Sicilia? Non crediamo proprio.

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