Fondi in ritardo dopo le frane: protesta e negozi chiusi a San Fratello

Manifestazione in piazza contro il governo nazionale. I cittadini chiedono un'accelerazione dell'iter per l'arrivo di circa 18 milioni di euro per la ricostruzione

SAN FRATELLO. Ieri sera tutta San Fratello si è fermata per la manifestazione organizzata in piazza Monumento contro i ritardi del governo nazionale nell'erogazione dei fondi per il consolidamento e la ricostruzione della gran parte del territorio colpito dalla frana del 14 febbraio scorso.    
Chiusi tutti gli esercizi commerciali del centro per l'iniziativa che ha fatto seguito ai quattro giorni di occupazione della sala consiliare; occupazione che prosegue, nonostante ieri pomeriggio sia giunta dalla presidenza della Regione siciliana l'assicurazione che i fondi dell'Accordo di programma quadro tra regione e ministero dell'Ambiente (circa 18 milioni) saranno trasferiti alla Protezione civile nazionale per rendere più rapidi i tempi di intervento. Rassicurazioni che però non hanno convinto gli abitanti, i quali hanno deciso che la mobilitazione non si fermerà fino a quando non si vedranno fatti concreti.   
I comitati spontanei temono che le parole del governatore Raffaele Lombardo e del capo della Protezione civile Guido Bertolaso servano solo ad allentare la protesta e prendere tempo nonostante il fronte franoso sembri estendersi anche alla zona più alta del centro abitato.

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