Mpa-Udc, cresce il feeling per l'ipotesi rimpasto

Lettera del segretario regionale scudocrociato al presidente Lombardo. Risposta di Musotto: "Pronti a discutere con tutti"

PALERMO. L’Udc pone condizioni vincolanti per aderire a un eventuale Lombardo-quater. Nero su bianco, sono riassunte in una lettera aperta inviata dal leader regionale Saverio Romano al governatore Raffaele Lombardo. «La grave situazione economico-sociale e il confuso quadro politico regionale impongono una riflessione seria e attenta», afferma l’esponente dello Scudocrociato, sottolineando che «molto si è detto delle ipotesi di un ingresso del nostro partito in giunta, di possibili governi tecnici, di sedicenti giunte di competenti, e altro ancora, ma i cittadini non credo abbiano chiara la situazione e forse è il caso che io mi rivolga direttamente al presidente della Regione per rappresentargli le uniche condizioni per noi vincolanti, al fine di un nostro contributo per fronteggiare le gravi emergenze che affliggono la Sicilia». Condizioni, appunto, riassunte in una lettera aperta che le definisce irrinunciabili per partecipare «ad un governo tecnico, senza appartenenze, che affronti le emergenze e subito dopo ci porti al voto». All'appello di Romano risponde Francesco Musotto, capogruppo Mpa all'Ars: «Da parte nostra nessun pregiudizio. Siamo pronti a discutere con tutti, Udc compreso. Peraltro - prosegue l’ex presidente della Provincia di Palermo - l'agenda politica suggerita da Romano è già propria del governo regionale».
Secondo Romano, a fronte di una recessione economica un governo di emergenza «specie nella prospettiva di un prossimo ritorno alle urne», dovrebbe anzitutto «varare una rigorosa manovra di rientro rispetto agli attuali livelli di spesa». Come? «Il recupero di un miliardo di euro, su un totale di uscite annuali effettive di circa 20 miliardi, attraverso il taglio immediato della spesa improduttiva darebbe alla Sicilia un doppio vantaggio: recuperare sul fronte interno risorse aggiuntive e sul fronte esterno credibilità, forse il bisogno più urgente per la Sicilia». Il leader regionale dell’Udc sottolinea che «l’individuazione di un ventaglio di voci da tagliare potrebbe essere affidata al lavoro di un organismo ristretto tecnico-politico, restando di competenza dell’Aula l’assunzione delle scelte definitive». Poi il governo Lombardo dovrebbe censire i precari, «bloccando il fenomeno per il futuro». 

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