Estorsione a Piazza Armerina, arrestati due falsi mafiosi

I due, accompagnati da una donna sordomuta, si spacciavano per uomini boss si accontentavano di piccole somme da riscuotere più volte la settimana

PIAZZA ARMERINA. Due falsi mafiosi, alla "Totò e Peppino" accompagnati da una "malafemmena", una donna sordomuta, si spacciavano per uomini del boss locale, per estorcere piccole somme di denaro ai commercianti. Gli agenti del commissariato di Piazza Armerina li hanno però scoperti e arrestati con l'accusa di estorsione e truffa.
Sono Michele Farchica, 29 anni, originario di Piazza Armerina ma residente a San Cono, e Salvatore Muscia, 53 anni, di San Michele di Ganzaria. La donna sordomuta di 36 anni che li accompagnava in auto a riscuotere il pizzo è stata invece denunciata a piede libero.
I due, che si spacciavano per uomini del boss Pietro Balsamo, si accontentavano di piccole somme da riscuotere più volte la settimana. Una sorta di estorsione "a rate" stroncata dalla polizia. Farchica e Muscia sono accusati anche di truffa perché, dopo avere intercettato un corriere che avrebbe dovuto consegnare alcuni pacchi contenenti medicinali ad un informatore scientifico, si sarebbero spacciati come suoi parenti, facendosi consegnare la merce.

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