Commercio, la Regione limita le aperture domenicali

L'assessore alle Attività produttive, Marco Venturi, presenta una bozza del ddl che introduce nuove regole sul commercio in Sicilia

PALERMO. "Chiusura obbligatoria dei negozi il primo gennaio, a Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno, il primo novembre, l'8 e il 25 dicembre e in altre 32 domeniche o giorni festivi dell'anno. Inoltre, saranno previste particolari limitazioni per l'apertura delle grandi strutture di vendita". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, nel corso di un incontro con i rappresentanti di Confidustria, di Confesercenti e di Confcommercio nella sede dell'assessorato, organizzato per illustrare la bozza del disegno di legge che introdurrà nuove regole per l'apertura e la chiusura dei negozi in Sicilia.    
"Ho preso spunto, e in larga parte recepito, le segnalazioni provenienti da Confcommercio, e da Pietro Agen in particolare, che nelle settimane passate aveva organizzato una serrata nel nisseno contro l'apertura di un centro commerciale. Questo ddl - ha aggiunto Venturi - mira a tutelare il diritto al riposo, alla salute e al godimento dei diritti civili e religiosi dei lavoratori del settore. Per questa ragione, ho predisposto delle modifiche alla legge regionale che regolamenta le deroghe domenicali e festive. In linea di massima, oltre alle festività già citate, i negozi dovranno restare chiusi per altre 32 domeniche o festivi".    
L'apertura domenicale, per un limite massimo di 20 domeniche all'anno - secondo la bozza di ddl - sarà decisa dall' amministrazioni comunale, sentite le associazioni sindacali e di categoria.    Per eventuali e ulteriori deroghe, deciderà una conferenza di servizi, presieduta dall'assessore regionale alle Attività produttive, alla quale parteciperanno i rappresentanti del comune, della camera di commercio, delle organizzazioni dei consumatori, delle associazioni datoriali e dei lavoratori dipendenti.    
Un ulteriore incontro si svolgerà nei prossimi giorni al fine di inserire eventuali correttivi provenienti dalle associazioni oggi convocate. Dopo un passaggio con i sindacati, Venturi porterà, entro giugno, il ddl in giunta di governo e successivamente in Assemblea regionale.

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