Italia, De Rossi salva l'esordio degli azzurri

Il centrocampista rimette in carreggiata la Nazionale nel secondo tempo, dopo il vantaggio sudamericano nella prima frazione

PALERMO. Pari in rimonta dell’Italia, che agguanta l’1-1 con il Paraguay, nella partita d’esordio del mondiale sud africano. Convincono la grinta, la voglia e la discreta forma fisica degli azzurri mostrata in questa gara. Proprio la condizione atletica è stata messa sotto accusa dalla critica dopo le due amichevoli pre mondiali. Si vince con le conclusioni, però, e finalizzando le trame offensive. È proprio questo l’aspetto che più è mancato agli azzurri di Lippi. Lo stesso ct ha sottolineato l’abulicità in fase realizzativa dei suoi a fine gara.  
Con Criscito che vince il ballottaggio con Maggio e Montolivo playmaker al posto di Pirlo infortunato, Lippi conferma le previsioni del pre partita e schiera un 4-2-3-1, con Gilardino punta avanzata. Inizio ordinato e propositivo degli azzurri. Sotto il diluvio di Cape Town e il rumore assordante delle vuvuzela, infatti, i giocatori di Marcello Lippi attaccano il Paraguay che, però, si mostra concentrato e aggressivo, e pronto a chiudere ogni spazio agli azzurri per non farli ragionare. La manovra dell’Italia, però, è avvolgente, il gioco è areoso e vengono sfruttate a dovere le fasce con i buoni fraseggi tra Zambrotta e Pepe da una parte e di Criscito e Iaquinta dall’altra.
 L’attacco, però, è sterile e manca negli ultimi quindici metri, ovvero dove è necessario sfruttare le trame offensive. Ecco allora che si concretizza il delitto perfetto dei paraguaiani. Italiani che macinano gioco (infruttuoso a dire il vero nella prima frazione) e sudamericani che, alla prima occasione, colpiscono proprio negli ultimi minuti della prima frazione, al 39’ quando per l’Italia, stordita dalla botta presa, è impossibile rispondere. Calcio di punizione battuto da Torres dalla trequarti e colpo di testa del difensore Alcaraz, che batte sul tempo De Rossi e sovrasta il capitano Cannavaro.
 Il primo colpo di scena del secondo tempo arriva prima che il gioco ricominci. Buffon, infatti, lascia il posto al portiere del Cagliari Marchetti. È giallo sulla sostituzione del numero 1 azzurro (Lippi a fine partita parlerà di mal di schiena dell’estremo difensore della Juventus). Al 58’ arriva il secondo cambio di Lippi, che getta nella mischia Camoranesi e fa uscire Marchisio, che si è andato a spegnere nel corso dei minuti. Gli azzurri sono feriti, ma non ko. Incoraggiante, infatti, la reazione dell’Italia che non va in tilt, ma gioca sulla falsariga del primo tempo. Al 62’ arriva il pari degli azzurri su azione da calcio d’angolo, con De Rossi che sfrutta un’imbarazzante uscita del portiere Villar e appoggia col destro comodamente in rete. Un pari importantissimo arrivato nel momento più delicato della gara. Gli azzurri sembrano, a questo punto, aver ingranato la marcia giusta, in particolare con Iaquinta e Pepe che creano scompiglio tra le maglie biancorosse, scambiandosi spesso le posizioni di fascia. Al 71’ Lippi gioca l’ultima carta a disposizione dalla panchina ed entra Di Natale al posto di Gilardino. Proprio i cambi azzeccati da Lippi sembrano rappresentare un altro aspetto positivo di questo esordio mondiale. Camoranesi e Di Natale, infatti, danno agli azzurri più brio in fase d’attacco. Gli azzurri chiudono la partita in avanti alla ricerca del sorpasso. Arrivano, infatti, azioni pericolose su calci piazzati e in un paio di tiri da fuori, con Pepe prima e Montolivo poi. Ma il risultato non si schioda dall’1-1 e arriva il primo punto in questo mondiale. Era la partita d’esordio, la più difficile come sempre in un mondiale e per altro con l’avversaria più ostica del girone. Il bicchiere è da guardare mezzo pieno, dunque, ma, come ha detto Lippi, servirà più cattiveria sotto porta contro Nuova Zelanda e Slovacchia, in cui regalare qualcosa potrebbe essere troppo rischioso.    

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