Evasione fiscale, più controlli in Sicilia

Il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Palermo: gli uffici regionali verranno riorganizzati. Più servizi per i cittadini

PALERMO. Una rivoluzione che sta riscrivendo la mappa degli uffici finanziari in Sicilia e che ha come obiettivo l'aumento dei controlli contro l'evasione. Crocetta Di Marco, neo direttore provinciale di Palermo dell'Agenzia delle Entrate descrive le novità e spiega come e dove i cittadini potranno rivolgersi agli uffici del fisco. Una nuova era che sta cambiando l'attività di 477 persone in servizio a Palermo e provincia in questi uffici e di migliaia di contribuenti che con questi si misurano.
In cosa consiste la riforma appena entrata in vigore?
«Alla fine ci saranno nove direzioni provinciali. Oggi ne sono state attivate sei e mancano quelle di Agrigento, Siracusa e Messina. Prima ogni ufficio locale, piccolo o grande, aveva competenze distinte in due macro aree: assistenza al contribuente e controlli. Oggi la direzione provinciale si articola in un solo ufficio Controllo che ha competenza su tutto il territorio e gli uffici territoriali hanno competenza di assistenza al contribuente e una limitata attività di accertamento».

Come funzionerà la direzione di Palermo?
«La direzione ha sede in via Toscana 20. Poi ci sono 5 uffici territoriali a Bagheria, Cefalù, Termini Imerese, Palermo 1 (in via Roentgen) e Palermo 2 (in piazza Napoli). I vecchi uffici locali sono stati soppressi anche se i nuovi hanno mantenuto la stessa sede».

Quali competenze hanno questi uffici?
«L'ufficio Controllo ha competenza per tutta la provincia. I rimborsi Iva sono stati invece assegnati a un solo ufficio, quello di Palermo 1. Gli uffici territoriali hanno in genere uguale competenza in materia di informazione e assistenza. Solo per quelli di Palermo alcune competenze sono state trasferite in via esclusiva all'uno o all'altro. Palermo 1, oltre che dei rimborsi Iva, si occupa di tutti i tributi minori (per esempio le tasse automobilistiche o il bollo) che erano gestiti dai tre vecchi uffici provinciali. Si occupa anche degli atti pubblici e delle scritture private autenticate registrate dai notai e dai pubblici ufficiali che già registravano nei vecchi uffici locali Palermo 1 e 2. Il nuovo ufficio Palermo 2 si occupa invece degli atti giudiziari gestiti prima dai tre vecchi uffici locali. Le attività di informazione devono però essere fornite da qualunque ufficio territoriale».

Quali sono i vantaggi di questa organizzazione?
«Accentrare i controlli in un unico ufficio a livello provinciale, utilizzando le professionalità prima dislocate in vari uffici. La riforma ha soprattutto l'obiettivo di contrastare al massimo l'evasione fiscale e migliorare i rapporti con i contribuenti favorendo l'adesione spontanea, cioè il pagamento delle tasse dovute».

Questo è forse il momento in cui più che mai si parla di lotta all'evasione. Dovrebbe essere la vera nuova fonte di entrate all'indomani della manovra Tremonti. Su quali tributi ci saranno controlli più incisivi per raggiungere questo obiettivo?
«I rimborsi Iva sono quelli su cui c'è la maggiore attenzione. Perché è molto difficile accertare se un rimborso non è dovuto a un imprenditore e quindi scoprire a monte l'evasione di un altro imprenditore. I controlli saranno capillari. In generale, mentre prima piccoli ufficiali con personale numericamente non sempre sufficiente si occupava di controllare dalle grandi imprese ai piccoli esercizi, adesso il grande ufficio Controllo centralizzato avrà forze e competenze per approfondire l'attività di verifica. I risultati si vedranno di sicuro».

Cambiano le abitudini di lavoratori dell'Agenzia e contribuenti. Cambieranno orari e giorni di ricevimento?
«Negli uffici territoriali l'orario di apertura è rimasto uguale mentre l'ufficio Controlli riceve solo il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 6,30. Siamo anche presenti in internet al sito http://sicilia.agenziaentrate.it da lì si clicca su direzioni provinciali e poi sulla sede di Palermo».

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