Regione, la Sicilia perde quasi 55 milioni di euro

Sono i primi soldi in assoluto persi dai fondi della cosiddetta Agenda 2007-2013. Bruxelles procederà al disimpegno della somma entro il 30 settembre

PALERMO. La lettera della Commissione europea è arrivata negli uffici della Rappresentanza permanente d’Italia a Bruxelles il 19 maggio. Da qui è stata trasmessa a Palazzo d’Orleans, che il 28 del mese scorso ne ha informato l’assessore all’Economia, Michele Cimino, e quello alla Formazione Mario Centorrino. Adesso è ufficiale, l’Ue ha deciso di togliere alla Sicilia 54 milioni e 968 mila euro: sono i primi soldi in assoluto persi dai fondi della cosiddetta Agenda 2007-2013. In particolare, rientravano nelle assegnazioni del Fondo sociale europeo (Fse). Bruxelles ha certificato che queste somme, pur programmate, non sono state spese nè, ovviamente, rendicontate «al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di iscrizione in bilancio». La spesa era stata programmata per il 2007 e per questo motivo l’Ue ha messo in atto il disimpegno automatico: procedura che permette comunque alla Regione di giustificare o contestare il ritardo «entro due mesi» sperando in una revoca della sanzione.
E non è un caso che nella lettera con cui Raffaele Lombardo notifica al dirigente generale del dipartimento Istruzione e Formazione, Patrizia Monterosso, si legge testualmente: «Si evidenzia il termine di due mesi al più tardi dalla data di ricezione, per indicare alla Commissione la posizione della Regione in merito alla proposta di disimpegno automatico». C’è dunque una sottile speranza di evitare la restituzione di questi soldi. Palazzo d’Orleans ieri ha precisato che «un nuovo regolamento approvato dal Parlamento europeo assegna un anno in più per la spesa di questi fondi. Dovremmo così salvarli in extremis».
Anche se Bruxelles ha già preso la sua decisione. E infatti nella lettera inviata alla Regione si precisa che «gli uffici della Commissione procederanno al disimpegno automatico non oltre il 30 settembre di quest’anno». E ancora, la Regione è invitata a riscrivere la programmazione dei fondi europei senza tenere conto di questi soldi: «Le autorità nazionali - si legge nella lettera di Bruxelles - sono invitate a produrre un piano finanziario modificato che rifletta l’importo ridotto dell’intervento per uno o più assi prioritari. In caso contrario la Commissione ridurrà proporzionalmente l’importo assegnato a ciascun asse prioritario finanziato con l’Fse». Il dipartimento Formazione, guidato dalla Monterosso, è la cosiddetta Autorità di gestione, cioè l’organo che avrebbe dovuto impegnare queste somme. L’allarme sull’impiego dei fondi europei del periodo 2007-2013 è da giorni altissimo. Lunedì scorso Lombardo ha convocato tutti i dirigenti della Regione interessati alla spesa, chiedendo un’accelerazione delle procedure. Al termine dell’incontro il governatore si era detto ottimista sul prosieguo del programma di investimenti: «Saranno pubblicati entro la data ultima del 30 giugno tutti i bandi ancora in fase di definizione, relativi ai programmi comunitari». La dotazione totale del Programma operativo Fesr 2007-2013 è di oltre 6 miliardi e mezzo. Mentre nel Fondo sociale c’erano 2 miliardi e 100 milioni. E, infine, nel Programma operativo Sviluppo rurale ci sono 2 miliardi e 100 milioni e nel programma Fep, destinato alla pesca, 150 milioni di euro.

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