Palermo, dissequestrato il Mikalsa: polemiche

PALERMO. “Il sequestro del Mikalsa è risultato essere sproporzionato e abnorme anche rispetto alla condotta contestata” questo il commento degli avvocati Salvatore Forello e Valerio D’Antoni, legali di Lorenzo Quattrocchi, proprietario del noto locale palermitano a cui sono stati posti i sigilli il 27 maggio scorso. Ieri il Gip ha accolto la richiesta di revoca del provvedimento presentata dai legali e oggi sono stati tolti i sigilli. “Un ulteriore indizio della fondatezza della nostra battaglia contro la caccia alle streghe intentata negli ultimi tempi dalla polizia amministrativa, complice la disattenzione dell’Amministrazione comunale”, ha commentato così il provvedimento Alberto Coppola, proprietario del Kursaal Kalhesa e membro del direttivo del Consorzio “Piazza Marina & Dintorni”.  La riapertura del Mikalsa lascia però ancora irrisolti tutti i problemi sottoposti all’Amministrazione comunale già dal tavolo tecnico con gli assessori Carta, Bruscia e Cannella, i commercianti e gli operatori culturali del Consorzio, a Sala delle Lapidi il 10 maggio scorso. Urge la necessità di affrontare e risolvere la problematica relativa all'applicazione di normative incerte, quale l'art. 68 del TULPS in materia di organizzazione di spettacoli e di intrattenimento all'interno delle attività regolarmente autorizzate alla somministrazione, che non tengono conto di quanto stabilito dalle sentenze della Corte Costituzionale. Le competenze in materia di pubblici esercizi sono da oltre trenta anni passate dalla Questura al sindaco e proprio per questo il Consorzio, nel rispetto dei ruoli istituzionali, aveva chiesto all’amministrazione di accompagnarla a tavoli tecnici da istituire con la questura e la prefettura per la soluzione del problema.

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