Agricoltura, i sindacati: entro luglio soldi per braccianti etnei

CATANIA. Entro la prima decade di luglio i braccianti agricoli potranno riscuotere la disoccupazione e gli assegni familiari spettanti. È quanto emerso, secondo i sindacati, dall'incontro tra esponenti di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, direzione dell'Inps e i responsabili dell'area agricola dell'Ente di previdenza.
I sindacati rendono noto di avere concordato con l'istituto che venga completato il lavoro preparatorio di liquidazione delle indennità prima che venga attivato il programma di liquidazione, per far sì che siano rispettati i tempi e che la disoccupazione e gli assegni siano corrisposti entro i primi dieci giorni di luglio.  L'Inps ha confermato che gli elenchi anagrafici agricoli pubblicati non contengono anomalie di rilievo, ma non sono inseriti solo i lavoratori per i quali le denunce trimestrali sono state presentate in ritardo e che in ogni caso per questi ultimi sta provvedendo a una "variazione" degli elenchi onde poterne anticipare il relativo inserimento, rispetto agli anni precedenti. È stato chiarito che i lavoratori assunti dalle aziende "senza terra" in regola percepiranno regolarmente le indennità previdenziali.
Inoltre Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno chiesto e ottenuto che entro brevissimo tempo l'Inps sblocchi le posizioni di circa dieci aziende e cooperative precedentemente sospese e che in atto sono risultate regolari: questo permetterà a centinaia di lavoratori di percepire le indennità spettanti.

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