Marsala, contesta decisione del tribunale sull'eredita e si sente male

Francesco Giunta, 60 anni, italoamericano da giorni protestava davanti al palazzo di giustizia con un cartello al collo e la bandiera a stelle e strisce

MARSALA. Ha avuto un malore l'italoamericano Francesco Giunta, 60 anni, che protestava per questioni legate ad un eredità a Marsala, provincia di Trapani.
L'uomo si era piazzato davanti al Tribunale con un cartello al collo e la bandiera Usa iniziando uno sciopero della fame per contestare la decisione di un giudice della sezione civile del Tribunale che, a suo giudizio, avrebbe commesso degli errori nella spartizione, con fratelli e sorelle, dell'eredità dei genitori, il cui valore è stimato in circa un milione e mezzo di euro. Giunta che è diabetico, è stato portato in ospedale. E dopo le cure è stato dimesso. Poi ha annunciato che proseguirà la sua protesta davanti al Tribunale di Marsala.
Intanto la notte scorsa qualcuno ha sfondato, si suppone con una jeep, il portone della sua abitazione di Campobello di Mazara, danneggiando anche la sua auto. Indagano i carabinieri. E' attesa per ottobre la decisione della Corte d'appello di Palermo sul ricorso presentato dall'italoamericano - che dice di essere stato negli Usa un collaboratore undercover dell'Fbi impegnato nella lotta alla mafia - contro la sentenza del giudice del Tribunale civile di Marsala che ha deciso sulla spartizione dei beni dei genitori.  

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