Agrigento, il sequestro dell'ospedale San Giovanni: l'inchiesta torna al riesame

I giudici dovranno decidere se mantenere o revocare i sigilli. Ventotto le persone coinvolte nell'indagine sull'uso di calcestruzzo depotenziato

AGRIGENTO. Torna al tribunale del riesame l'inchiesta che ruota attorno alle presunte carenze strutturali dell'ospedale San Giovanni. I giudici della prima sezione penale dovranno decidere se mantenere o revocare il sequestro dell'edificio.Le indagini - coordinate dal procuratore Renato Di Natale, dal vice Ignazio Fonzo e dal sostituto Antonella Pandolfi - ipotizzano l'utilizzo di calcestruzzo depotenziato per la costruzione dell'edificio che è stato inaugurato nel 2004. La struttura, in caso di terremoto, avrebbe rischiato il crollo. Ventotto le persone indagate tra manager della sanità, costruttori e tecnici. I difensori di alcuni di loro, lo scorso agosto, si erano rivolti al riesame per chiedere il dissequestro. Il tribunale ha invece confermato la misura cautelare disposta dal gip Alberto Davico il 25 luglio. Gli avvocati Giuseppe Scozzari, Diego Galluzzo e Francesco Scopelliti hanno presentato un ulteriore ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha passato la palla, per la seconda volta, al riesame. Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia del 6 giugno 2010 (edizione di Agrigento).

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