Rifiuti, la Regione avvia un'indagine sui Comuni

La prossima settimana via alle procedure per accertare la responsabilità delle amministrazioni che non abbiano destinato allo smaltimento dell'immondizia gli stanziamenti straordinari destinati dal governo siciliano

PALERMO. Saranno avviate per la prima volta nella prossima settimana, le procedure per accertare la responsabilità dei comuni che non abbiano destinato al funzionamento del ciclo dei rifiuti gli stanziamenti straordinari assegnati dall'amministrazione regionale. La nuova normativa introdotta con la legge finanziaria regionale, la legge regionale 9 del 2010, prevede dure sanzioni a carico delle amministrazioni che si dimostrino incapaci nella gestione delle risorse.  "Questa mattina - si legge in un comunicato della Presidenza della Regione siciliana - una nota della gestione straordinaria dell'Amia, ha  comunicato alla Regione che il comune di Bagheria, per l'ennesima volta, non risulta in regola con gli oneri relativi al conferimento dei rifiuti. Circostanza che, se non regolarizzata, procurerà l'interdizione dell'accesso alla discarica ai camion provenienti dal comune".  "Nel caso in cui tale eventualità si verificasse, le conseguenze sul corretto espletamento del servizio sarebbero certamente gravi - prosegue il comunicato - Al punto da provocare, per la prima volta dall'introduzione della nuova normativa, l'immediato avvio degli accertamenti e delle procedure che prevedono nei casi di interruzione del servizio, la decadenza degli organi degli enti locali".

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