Mafia, sequestrati beni per mezzo milione a un favarese

Nel mirino della Guardia di finanza appartamenti e disponibilità economiche appartenenti a Gregorio Lombardo, arrestato nel 2005 e condannato definitivamente a 8 anni

AGRIGENTO. Beni per oltre mezzo milione di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a Gregorio Lombardo, favarese di 56 anni, finito in manette la notte dell’11 luglio 2005, dopo i festeggiamenti del santo patrono di Agrigento, nell’ambito dell’operazione San Calogero.
In quell’occasione furono arrestate 13 persone tra Agrigento, Favara e Palma di Montechiaro, boss e gregari della nuova mafia nella zona della Valle dei Templi. Furono svelati omicidi, estorsioni e atti intimidatori messi a segno ad Agrigento e provincia.
Proprio Lombardo venne accusato di una serie di attentati incendiari, a seguito di intercettazioni ambientali. La Cassazione lo scorso 7 maggio ha confermato per l’uomo la condanna ad otto anni. A disporre il sequestro dei beni è stato il Tribunale di Agrigento, dopo le indagini del Gico di Palermo. Tra le disponibilità sono finiti sotto chiave certificati di risparmio al portatore (120 mila euro), l’attico di un edificio di Favara (224 mila euro), un appartamento di 5 vani e mezzo di Agrigento (165 mila euro).

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