Il futuro incerto della Fiera del Mediterraneo

La Fiera rischia di morire. Non solo l’ente Fiera. La stessa Fiera del Mediterraneo. La campionaria internazionale. Entro la fine dell’anno occorre infatti organizzare una manifestazione di quel livello se non si vuole perdere il patentino. E all’orizzonte non si vede proprio come fare.
Mancano meno di sette mesi alla fine dell’anno e, visto lo stato prossimo alla liquidazione dell’ente Fiera, a organizzare la rassegna dovrebbe essere un altro soggetto. Ma chi? Le istituzioni non si muovono all’unisono, i privati non sono invogliati. Il Comune guarda a una scadenza della concessione del terreno (attualmente in mano all’ente Fiera) che è lontana nel tempo. Ma i privati intenzionati a investire vorrebbero sapere - adesso - se potranno godere di quell’area anche negli anni a venire. E quindi una decisione va presa. Adesso. La Regione, dal canto suo, marcia verso la liquidazione dell’ente e non trova un soluzione al caso del personale che percepisce uno stipendio anche senza prestare alcun servizio.
Nel frattempo, alla Fiera si lavora. Nel senso che ci sono operai che stanno rifacendo marciapiedi, illuminazione e parcheggi. Per abbellire un’area che forse non servirà mai più.
Occorre decidere e occorre farlo al più presto. Invece, si convoca un vertice ma stabilendo che debbano passare quindici giorni prima della riunione, dal nome altisonante e vacuo di «tavolo tecnico». Quindici giorni per un incontro? E quando mai si farà in tempo a organizzare una rassegna, se servono due settimane solo per sedersi attorno a un tavolo, «tecnico» per carità! Abbiamo lanciato l’allarme il 18 marzo, quando per la prima volta il camper del Giornale di Sicilia ha visitato il kafkiano «deserto» della Fiera. Sono passati due mesi e mezzo e non si sono fatti passi avanti. Passi indietro sì, invece.
L’impressione è che non ci sia la volontà di salvare la Fiera. Forse si ritiene che non si debbano organizzare più manifestazioni espositive in quello spazio all’ombra del Pellegrino. Forse si giudica quell’enorme terreno idoneo a qualcos’altro. Lo si dica, se è così. Perché lasciare passare tutto questo tempo senza decidere, altrimenti? C’è un’emergenza, legata al tempo. Finora non la si è vista. O non la si è voluta vedere...

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