I sindaci siciliani e la loro iniziativa più bella

Hanno scelto loro stessi l'atto che più li ha resi orgogliosi. Adesso i lettori possono partecipare a un sondaggio e votare il migliore

Come i calciatori che tengono per sempre nel cuore il gol più importante, come i cantanti che sono particolarmente affezionati a un pezzo, anche i sindaci hanno una scelta politica di cui andare particolarmente fieri e da conservare nel cassetto dei ricordi più cari. “Cose da sindaco” le ha chiamate il Giornale di Sicilia, chiedendo ai primi cittadini di tutti i Comuni capoluoghi dell’Isola qual è l’atto che più li ha resi orgogliosi durante il loro mandato. Da domani sul sito internet www.gds.it, i lettori troveranno un sondaggio per votare la loro “cosa da sindaco” preferita.
C’è il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che confessa di preferire alle grandi opere la rinuncia alla sua auto blu per l’acquisto di un pulmino utilizzato per trasportare a Palermo alcuni concittadini affetti da tumore. “Mi riempie di gioia – ha detto Zambuto – pensare di aver aiutato tanta gente che soffre”.
In tema sociale, resta anche il collega catanese, Raffaele Stancanelli quando cita la rinascita del campo sportivo San Teodoro, a Librino: “Ora una scuola calcio in collaborazione con il Catania dà la possibilità a quattrocento ragazzi di giocare, per me è una cosa davvero importante».
Poi ci sono quelli fieri per aver risolto emergenze annose. Diego Cammarata, primo amministratore del capoluogo dell’Isola, sorride per “aver portato l’acqua nelle case di tutti i palermitani”. Giuseppe Buzzanca, sindaco di Messina, sottolinea le sue scelte sul traffico, soprattutto per l’Ecopass, la tassa degli automobilisti che attraversano la città dello Stretto. “Un modo concreto di trovare fondi – lo definisce - per riparare il danno causato alle strade e all’ambiente dai tanti che arrivano in Sicilia”. Michele Campisi, primo cittadino di Caltanissetta, si compiace per aver restituito “una casa ai 19 abitanti di via Mario Gori e Colonnello Eber, due strade sconvolte da una frana”.
Sventolano il vessillo per aver rivalutato risorse importanti del territorio, Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa per “la realizzazione del porto turistico aperto nel luglio 2009”; Girolamo Fazio, sindaco di Trapani, per “la riqualificazione delle Mure di Tramontana che ha consentito il recupero e la riscoperta di una spiaggia, rimasta per decenni sepolta da rifiuti di ogni genere”.
E infine c’è chi guarda al futuro come il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin. “Sarò orgoglioso – afferma  - quando avrò restituito alla città il teatro stabile di Ortigia chiuso da oltre mezzo secolo”.

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