"In Sicilia 941 beni confiscati da assegnare"

L'allarme di Rudy Maira, vice presidente della commissione regionale Antimafia: "Sono 361 gli immobili bloccati dalle ipoteche". Allo studio alcune soluzioni con le banche

PALERMO. "In Sicilia sono 941 i beni immobili confiscati a Cosa nostra e da assegnare per un riutilizzo sociale e 361 immobili quelli su cui grava una ipoteca". Lo rende noto Rudy Maira (Udc), vice presidente della commissione regionale Antimafia.    
"Dietro le ipoteche - sostiene Maira - si possono nascondere interessi che puntano a non far liberare i beni dalle grinfie della mafia. E' davvero strano che il processo di riscatto a fini sociali, così come sta avvenendo a Polizzi Generosa, si blocchi perché le banche e le società cessionarie del credito facciano valere le ipoteche".
"Sappiamo quali difficoltà finanziarie vivano i  Comuni siciliani - prosegue Maira -. Certamente gli enti locali non hanno fonti economiche tali da poter pagare per la cancellazione delle ipoteche. Succede così che i beni rimangano bloccati".      
Assieme a Maira, i componenti dell'ufficio di presidenza dell'Antimafia regionale, Salvino Caputo e Toto Cordaro, ieri hanno incontrato il sindaco di Polizzi Generosa, Patrizio David, e i primi cittadini madoniti, avanzando alcune proposte per porre fine al circolo vizioso che si crea attorno all'assegnazione di terreni, case e poderi confiscati alla mafia.    
"Abbiamo intenzione - annuncia Maira - di convocare i dirigenti delle banche e degli istituti di credito che operano in Sicilia per affrontare il nodo delle ipoteche sui beni. Gli istituti di credito devono fare la loro parte e se del caso agire anche da banca etica pur di cancellare ipoteche a favore di comuni che possono creare sviluppo e occupazione attorno ai beni confiscati". Le ipotesi allo studio della commissione regionale Antimafia prevedono la creazione di uno speciale fondo regionale da cui far attingere i comuni assegnatari dei beni per il pagamento delle ipoteche. "Inoltre - anticipano Maira, Caputo e Cordaro - potremmo tentare la via di una legge voto che faccia introdurre al Parlamento nazionale una norma che vincoli i ricavati alla vendita dei beni mobili, ovvero il denaro e i titoli azionari confiscati, ad uno speciale fondo che serva a togliere le ipoteche dalle confische con l'obiettivo di ottenere un riutilizzo sociale e produttivo degli stessi".

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