Mafia, in Sicilia confiscati beni per 37 milioni di euro

E’ il risultato di tre diverse operazioni condotte tra le città di Catania, Palermo e Milazzo. Ben 30 milioni sequestrati al costruttore Vincenzo Basilotta

PALERMO. Confiscati beni alla mafia per un valore di quasi 37 milioni di euro. E’ il risultato di tre diverse operazioni condotte in Sicilia, tra le città di Catania, Palermo e Milazzo.

Ecco il dettaglio dei sequestri.

CATANIA
Beni per 30 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia al costruttore Vincenzo Basilotta, ritenuto organico al clan Santapaola-Ercolano. Investigatori della Direzione investigativa antimafia di Catania hanno posto i sigilli a società, immobili, terreni, automezzi e conti correnti riconducibili all'imprenditore edile. Vincenzo Basilotta, il 1 aprile del 2009, è stato condannato a tre anni di reclusione dal Tribunale di Catania per associazione mafiosa. Contro la sentenza di primo grado sono pendenti due ricorsi: uno dell'imputato e l'altro della Procura. Il sequestro dei beni è stato disposto dal Tribunale di Catania in accoglimento della richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Catania su rapporti e indagini della Dia.
 
PALERMO
La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, sulla base delle indagini patrimoniali condotte dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale, ha confiscato beni del valore complessivo di circa 5 milioni di euro, riconducibili a Pietro e Diego Rinella, fratelli del capomafia di Trabia, Salvatore, condannato all'ergastolo. Diego Rinella è stato condannato a 12 anni per associazione mafiosa ed estorsione; Pietro sconta una condanna all'ergastolo. Tra i e beni confiscati i complessi aziendali di due ditte individuali; il capitale e il complesso aziendale della 'F.lli Rinella S.n.c. di Rinella Diego e C.' e della 'Eris costruzioni S.r.l.'; uno stabilimento di inerti; due immobili a Termini Imerese e Caccamo, due appartamenti a Trabia e Caccamo; cinque appezzamenti di terreno; otto autovetture un autocarro. A carico dei fratelli Rinella, inoltre, il Tribunale ha disposto la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza rispettivamente per 3 e 2 anni.
 
MILAZZO
I carabinieri hanno eseguito un sequestro di beni per un valore complessivo di un  milione e cinquecentomila euro nei confronti di un ristoratore  di Milazzo, già condannato in appello a 4 anni e sei mesi con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al  traffico di droga nel processo scaturito dall'operazione 'Grande oriente' a Caltanissetta contro la cosca nissena di Piddu Madonia. L'uomo è considerato dagli investigatori un fiancheggiatore della cosca. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione  misure di prevenzione del Tribunale di Messina, su proposta della locale Dda. In particolare, i carabinieri hanno  sequestrato all'uomo i locali di un noto ristorante, un appartamento, due autovetture, due moto ed un ciclomotore.

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