Sicilia, Politica

Regione, bloccati tre bandi per la formazione

Servivano a trasferire sui fondi europei la spesa per il personale. Già da questo mese oltre 2 mila dipendenti resteranno senza stipendio

PALERMO. Bloccati i tre principali bandi con cui la Regione intendeva trasferire sui fondi europei la spesa per il personale della formazione professionale. E già da questo mese oltre 2 mila dipendenti resteranno senza stipendio.
Per la verità già da parecchi mesi gli enti non pagano gli stipendi ma ciò - spiega l’assessore alla Formazione, Mario Centorrino - dipende da situazioni interne alle singole strutture. Un caso più generale riguarda i bandi per la creazione dei nuovi sportelli multifunzionali destinati all’orientamento degli studenti delle superiori e al reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro. I due provvedimenti dell’assessore al Lavoro, Lino Leanza, non sono ancora stati registrati dalla Corte dei Conti. E questo - secondo Silvio Cuffaro, dirigente dell’Agenzia per l’impiego - rende di fatto impossibile l’attivazione degli sportelli entro fine mese. Va detto che, secondo le previsioni fatte all’Ars al momento dell’approvazione del bilancio, i nuovi sportelli avrebbero già dovuto essere attivati e lì sarebbero stati trasferiti i 1.800 dipendenti delle vecchie strutture che sarebbero stati pagati con fondi Fas e di Agenda 2007. «I vecchi finanziamenti - ha spiegato Cuffaro - si sono esauriti il 21 maggio. Se l’Ars non concederà uno stanziamento ulteriore di 9 milioni non si potrà coprire la spesa di giugno».
Molti enti hanno già avviato le procedure di licenziamento dei propri dipendenti perchè le graduatorie stilate dall’Agenzia per l’impiego hanno tagliato loro fondi per permettere a 10 nuovi enti di entrare nel sistema. Anche per questo motivo, secondo i sindacati la Corte dei Conti avrebbe chiesto chiarimenti ritardando la registrazione: «Ci si chiede perchè - ha esordito Giuseppe Raimondi della Uil - enti con personale riqualificato nel 2003 con 5 milioni di fondi pubblici siano stati scalzati da nuove strutture con personale non all’altezza».
Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno già annunciato lo sciopero del settore per il 9 giugno. Anche perchè la Corte dei Conti non ha registrato neppure l’esito di un secondo bando, pubblicato un anno fa, che finanzia con 75 milioni di fondi europei l’attività di orientamento nelle scuole medie inferiori: a vincere è stato il Ciapi in cordata con una decina di enti che lì avrebbero trasferito circa 550 dipendenti che oggi risultano in esubero. Ciò avrebbe abbassato il costo del personale nella formazione tradizionale finanziata dalla Regione. «Sì - ammette Centorrino - su quel bando ci sono delle osservazioni della Corte dei Conti. Ma si tratta di problemi tecnici che stiamo risolvendo».
Tuttavia, sempre secondo i sindacati, i finanziamenti alla formazione tradizionali non bastano a coprire la spesa annuale: «Il governo - ha concluso Raimondi - aveva preventivato una spesa di 242 milioni ma in bilancio ce ne sono 236 e comunque secondo i nostri calcoli ne servirebbero 250 per garantire gli stipendi». Centorrino rinvia il calcolo a fine mese: «Stiamo attendendo la rendicontazione di metà anno per capire se ci saranno economie, come noi riteniamo, da poter reimpiegare».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati