Palermo, oculista morto: disposta l'autopsia

L'esame servirà a chiarire le cause del decesso di Giovanni Cascio, 55 anni, trovato col cranio fracassato nella scala del suo palazzo in via Mariano Stabile. Interrogato la moglie per 4 ore: i due stavano per separarsi

PALERMO. Un rapporto matrimoniale in crisi, la separazione ormai prossima, le continue liti sentite dai vicini che, spesso, hanno chiamato, preoccupati, la polizia: un contesto familiare difficile quello dell'oculista Giovanni Cascio, 55 anni, noto professionista palermitano, trovato morto, questa mattina, col cranio fracassato, in fondo alla scala interna del suo lussuoso appartamento al centro della città. Un decesso che, inizialmente, gli investigatori hanno definito accidentale, ma che presenta alcuni aspetti poco chiari, tanto che gli inquirenti hanno deciso di disporre l'autopsia sul corpo.  La moglie di Cascio, un'inglese di 35 anni che col professionista aveva avuto un bimbo, è stata a lungo sentita dai carabinieri che indagano sulla vicenda. E' stata lei, questa mattina, a trovare il marito morto e avvertire il 118. Ieri la coppia era comparsa in tribunale per l'udienza di separazione.  Nell'appartamento gli esperti della sezione scientifica dell'Arma sono alle prese con i rilievi. L'obiettivo è capire se la caduta sia stata o meno accidentale. Conclusione a cui potrebbe contribuire anche l'esame autoptico: il medico legale effettuerà anche una serie di analisi specifiche per accertare se Cascio avesse assunto alcol prima della morte. Circostanza che avrebbe potuto fargli perdere l'equilibrio, facendolo precipitare dalle scale. Cascio, titolare di uno studio in via Principe di Belmonte, oltre che medico del reparto di oculistica dell'ospedale Civico, era conosciuto anche per il suo passato come fondatore, nel febbraio del 1976, di Radio Tele Palermo.

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