Messina, gli sfollati dopo le frane protestano in municipio

Gli abitanti delle frazioni di Lineri e Ricchiò denunciano i ritardi nell'assegnazione dei fondi che servono a pagare l'affitto degli appartamenti dove si sono trasferiti

PALERMO. Da ieri un centinaio di abitanti di Caronia (Me), le cui case delle frazioni di Lineri e Ricchiò sono state danneggiate da frane e smottamenti nel marzo scorso, occupano l'aula consiliare del municipio. Gli sfollati delle due frazioni protestano contro i ritardi nell'assegnazione dei fondi che servono a pagare l'affitto degli appartamenti dove le famiglie sgomberate si sono trasferite. La somma stanziata dal Comune, circa 40 mila euro, si è esaurita e i proprietari delle case non ricevono la pigione da due mesi. Gli sfollati sono in attesa dei fondi, previsti da un'ordinanza della Protezione civile, da parte del governo nazionale; ma i soldi tardano ad arrivare. Gli occupanti hanno portato in municipio matesassi e brandine. Giuseppe Cuffari, a capo del comitato degli sfollati, spiega che le famiglie non lasceranno la sala consiliare del comune fino a quando non riceveranno risposte. "La nostra protesta andrà avanti - aggiunge - e siamo pronti anche allo sciopero della fame".

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